Il Decreto Infrastrutture, recentemente presentato in bozza, introduce una serie di novità destinate a rivoluzionare il settore dell’autotrasporto in Italia.
Inoltre, all’autotrasportatore spetterà l’indennizzo anche se i tempi di carico previsti a contratto sono superati, in base alla documentazione di trasporto.
Nei casi di contestazione, il tachigrafo intelligente o i sistemi di geolocalizzazione permetteranno di constatare l’effettivo orario di arrivo del camion.
Questa misura, che mira a ridurre i disagi per gli autisti, è un passo importante per migliorare le condizioni di lavoro: come sottolineato da Amedeo Genedani, presidente di Confartigianato Trasporti, “è una misura positiva che finalmente porta chiarezza e tutela per gli autisti del settore.
Incentivi per il rinnovo dei veicoli pesanti
Il decreto prevede anche incentivi per l’acquisto di mezzi pesanti a basso impatto ambientale, con l’intento di ridurre le emissioni di CO2 nel settore dei trasporti. Le aziende che acquistano veicoli a basse emissioni potranno beneficiare di agevolazioni fiscali e contributi. Si tratterebbe di un’opportunità importante per le imprese di trasporto che vogliono modernizzare la propria flotta e contribuire alla sostenibilità del settore, tuttavia si attendono chiarimenti sull’ammontare del fondo a disposizione degli incentivi, che per il momento sembra essere di soli 12 milioni.
Antitrust per il ritardo nei pagamenti
I tempi di pagamento sono uno dei tasti dolenti del settore dei trasporti. La bozza del Decreto Infrastrutture autotrasporto interviene su questo tema introducendo una nuova norma che consente all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) di sanzionare le imprese committenti che non rispettano i limiti previsti.
In pratica, se il ritardo nel pagamento della fattura dovesse superare i 60 giorni, con l’intervento dell’Antitrust scatterebbero prima gli interessi di mora e, oltre i 90 giorni, anche delle sanzioni pari al 10% dell’importo e comunque non inferiori a 1.000 euro.
Verso una logistica sempre più “smart & fair”
Simili norme sui tempi di attesa per il carico e scarico sono già in vigore in altri paesi europei, come la Spagna, dove le autorità hanno introdotto misure per garantire il rispetto dei tempi di attesa e ridurre al minimo l’impatto sulle condizioni di lavoro degli autisti.
Si tratta di misure necessarie per tutelare i lavoratori dell’autotrasporto e migliorare le condizioni di lavoro di una professione di cui ormai il settore soffre carenze da troppo tempo.
Il Decreto Infrastrutture rappresenta un passo importante per il settore autotrasporti in Italia, offrendo nuove tutele e incentivi, ma anche sfide in termini di gestione e ottimizzazione delle operazioni logistiche. L’introduzione di sanzioni per le attese oltre i 90 minuti pone l’accento sull’efficienza operativa per le imprese committenti.
Adottare soluzioni digitali come Dock Scheduler è fondamentale per ottimizzare il flusso delle merci e ridurre al minimo i rischi legati alle attese, non solo per evitare le sanzioni, ma anche per diminuire i tempi morti, che possono influire negativamente sulla produttività e sui costi operativi.
Responsabile Logistico, Greci Industria Alimentare
Fabio Rota
"Ci serviva uno strumento intuitivo ma efficace per permetterci di pianificare con più rapidità e precisione gli slot orari, automatizzare le comunicazioni con i vettori e rendere più fluido il flusso operativo e Dock Scheduler si è rivelata la soluzione ideale per rispondere a queste esigenze."
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