Il coordinamento e l’assegnazione degli ordini di trasporto a ciascun fornitore sono spesso processi complessi e, senza una buona gestione, possono portare a colli di bottiglia, errori e, in ultima analisi, costi aggiuntivi.
Date le imminenti direttive europee che promuovono la sostenibilità, non sorprende che tale obiettivo sia perseguito anche attraverso l’iperconnettività, la digitalizzazione di documenti come l’eCMR e la trasparenza delle emissioni, per consentire alle aziende di avere un controllo più chiaro sul loro impatto ambientale.
Tuttavia, per il settore logistico, la sostenibilità non riguarda solo la riduzione delle emissioni, ma si estende al modo in cui le aziende gestiscono le proprie risorse, trattano i propri collaboratori e interagiscono con le comunità, noto come ESG (Environmental, Social and Governance).
In termini di gestione efficiente della supply chain, che coinvolge molteplici attori, dai fornitori ai clienti e ai trasportatori, la cooperazione è fondamentale per perseguire questa sostenibilità a 360º.
Non è più sufficiente che ogni azienda ottimizzi i propri processi in modo isolato; il vero cambiamento avviene quando tutti gli anelli della catena di fornitura, dai fornitori ai trasportatori e ai clienti, lavorano insieme in modo coordinato e collaborativo.
Esploriamo come la tecnologia possa aiutare a risolvere alcuni frequenti problemi di comunicazione:



