Il nuovo grande balzo verso una supply chain basata sull’IA
Nell’ultimo episodio di Logistics Business Conversations, il nostro Chief Customer Officer, Sjoerd Eekelaar, ha partecipato alla discussione con il conduttore Peter McLeod per analizzare il panorama della logistica in rapida evoluzione.
Nonostante il settore abbia fatto progressi, molte operazioni si affidano ancora a metodi “tradizionali”, come fogli di calcolo Excel e telefonate, per assicurarsi la capacità di trasporto. Tuttavia, con la carenza di autisti e la scarsità di capacità che stanno diventando la nuova normalità, il “prossimo grande salto” è già qui: una supply chain completamente connessa e potenziata dall’Intelligenza Artificiale (IA).
Qui sotto sono riportati i punti chiave della conversazione di Sjoerd su come gli agenti Artificiali e la digitalizzazione stanno rimodellando il futuro del trasporto merci.
Dall’esecuzione manuale agli “Agenti di Servizio”
La transizione dai processi manuali alle piattaforme digitali è molto più che un semplice abbandono della documentazione cartacea. Ci stiamo muovendo – spiega Sjoerd – dal modello SaaS (Software as a Service) a un modello AaaS (Agents as a Service) in cui gli agenti diventano il “servizio”.
Anziché limitarsi a digitalizzare i dati, gli AaaS saranno presto in grado di eseguire compiti e prendere decisioni basate sui dati per conto dei committenti. Sfruttando i dati di migliaia di vettori attivi, questi agenti artificiali possono prevedere dove è necessario intervenire sulle capacità e risolvere i problemi in modo proattivo, agendo come un collaboratore intelligente accanto ai team umani.
Risolvere il problema dei ritorni a vuoto
Sostenibilità ed efficienza vanno di pari passo. Un numero significativo di vettori in Europa viaggia ancora a vuoto, con conseguente spreco di sforzi, denaro e danni ambientali dovuti a questi viaggi.
Pertanto, un obiettivo cruciale della rete basata sull’IA è massimizzare l’efficienza e la sostenibilità risolvendo il problema dei ritorni a vuoto (i camion che guidano senza carico).
La rete vasta e verificata di 41.000 trasportatori attivi dell’ecosistema Trans.eu, di cui CargoON fa parte, combinata con gli strumenti di Intelligenza Artificiale, trasforma i viaggi di ritorno improduttivi in viaggi che generano entrate: possiamo prevedere dove i camion si svuoteranno e abbinarli alla domanda nelle vicinanze — una pratica nota come backhauling (ritorni a vuoto).
Questa connettività consente a diversi settori — come il commercio al dettaglio e i produttori di imballaggi — di sovrapporre le proprie reti, garantendo che un camion che scarica in una località possa immediatamente caricare un nuovo carico nelle vicinanze, assicurando la giusta capacità al momento giusto e riducendo i costi sia per i committenti che per i vettori.
Il Potere di una Rete Verificata
L’accesso alla capacità è fondamentale, ma l’accesso a una capacità affidabile è essenziale.
Le economie dell’Europa orientale, in particolare Polonia, Romania, Repubblica Ceca e Ungheria, stanno generando una porzione sostanziale e finanziariamente significativa del volume totale di merci in Europa. Queste nazioni non solo stanno spostando sempre più gli hub di produzione da Ovest a Est, ma possiedono anche la più grande flotta di autocarri per il trasporto internazionale.
Questo contesto sottolinea l’importanza strategica della posizione di CargoON all’interno del Gruppo Trans.eu, che ha istituito la più grande rete di vettori in Europa. Questa solida base nell’Europa orientale è cruciale, poiché il mercato della logistica sta subendo un significativo cambiamento nell’attività economica. La presenza di leadership di Trans.eu in questa regione le consente di fornire soluzioni che affrontano efficacemente le esigenze in evoluzione della supply chain europea.
Inizia in piccolo, pensa in grande
La trasformazione digitale non richiede un approccio “Big Bang”. Come abbiamo spiegato nella nostra guida Come scegliere la migliore piattaforma di trasporto merci digitale, per avviare il processo, è necessario condurre un’analisi dei processi per identificare potenziali aree di miglioramento.
Una volta identificate le aree di miglioramento, la prospettiva di un passaggio troppo complesso e rapido da zero a cento può essere travolgente. Pertanto, è importante proporre un processo di digitalizzazione graduale. Ciò ci consente di verificare i benefici raggiunti in ogni fase di implementazione, permettendoci di procedere al nostro ritmo ed evitare frustrazione o risentimento in qualsiasi momento.
Sjoerd raccomanda una strategia modulare e graduale: “Roma non è stata costruita in un giorno, quindi si può iniziare con l’ottimizzazione del trasporto, poi passare alla gestione delle prenotazioni degli slot orari… e tenere sempre a mente l’accesso alla capacità.” — Sjoerd Eekelaar.
Il futuro è una partnership in cui l’IA agisce come un consulente fidato per gli esperti umani
In conclusione, Peter ha chiesto a Sjoerd di guardare nella sua sfera di cristallo per prevedere il futuro della Logistica. La visione di Sjoerd è quella di una partnership, in cui l’IA funge da consulente fidato per gli esperti umani. Ha sottolineato che l’elemento umano rimane vitale nonostante l’ascesa dell’IA, sottolineando che mentre l’IA gestirà l’esecuzione e l’analisi dei dati, le persone sono ancora essenziali per la gestione delle relazioni e l’inevitabile “pausa caffè.”
